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Punti Del Tema

BRAND PRATO

Per contrastare l’illegalità nel distretto e tutelare le aziende virtuose proponiamo che l’amministrazione si faccia garante del Brand Prato, che incentivi le imprese a rispettare norme per la sostenibilità ambientale e i diritti del lavoratore e che valorizzi le attività che sviluppano nuove formule di welfare aziendale con un riconoscimento attrattivo verso i grandi marchi della moda. Lo sviluppo etico diventerebbe così un requisito competitivo

BRAND PRATO

Per contrastare l’illegalità nel distretto e tutelare le aziende virtuose proponiamo che l’amministrazione si faccia garante del Brand Prato, che incentivi le imprese a rispettare norme per la sostenibilità ambientale e i diritti del lavoratore e che valorizzi le attività che sviluppano nuove formule di welfare aziendale con un riconoscimento attrattivo verso i grandi marchi della moda. Lo sviluppo etico diventerebbe così un requisito competitivo

FORMAZIONE LAVORATIVA

Il Comune deve svolgere un ruolo centrale in una rete di fiducia con le aziende, al fine di creare una vasta offerta di corsi di formazione riconosciuti, necessari per riuscire a progredire nella propria carriera, cambiare o trovare una nuova occupazione. Gli ex-lavoratori o esodati potrebbero trasmettere la loro esperienza diventando formatori

FORMAZIONE LAVORATIVA

Il Comune deve svolgere un ruolo centrale in una rete di fiducia con le aziende, al fine di creare una vasta offerta di corsi di formazione riconosciuti, necessari per riuscire a progredire nella propria carriera, cambiare o trovare una nuova occupazione. Gli ex-lavoratori o esodati potrebbero trasmettere la loro esperienza diventando formatori

LAVORO PER L'INCLUSIONE SOCIALE

Chi raggiunge la pensione vive spesso un senso di solitudine, nonostante porti con sè un bagaglio di competenze che possono essere messe a disposizione delle nuove generazioni. Proponiamo di sperimentare la figura del tutor volontario,  che conduca corsi di formazione dedicate ai giovani che cercano un impiego. Vivremmo in una città che non disperde le conoscenze, ma che le offre a chi si immette nel mondo del lavoro

LAVORO PER L'INCLUSIONE SOCIALE

Chi raggiunge la pensione vive spesso un senso di solitudine, nonostante porti con sè un bagaglio di competenze che possono essere messe a disposizione delle nuove generazioni. Proponiamo di sperimentare la figura del tutor volontario,  che conduca corsi di formazione dedicate ai giovani che cercano un impiego. Vivremmo in una città che non disperde le conoscenze, ma che le offre a chi si immette nel mondo del lavoro

COMBATTERE LE DISUGUAGLIANZE

Facciamo parte di un sistema economico segnato da una competizione al ribasso sul costo del lavoro. I più colpiti sono i giovani, spesso disinformati sui propri diritti. Per ostacolare la precarietà e la vulnerabilità del lavoratore proponiamo che il Comune favorisca la partecipazione dei corpi intermedi e dei loro servizi di orientamento e consulenza ai corsi di sicurezza, dall’alternanza scuola-lavoro ai tirocini

COMBATTERE LE DISUGUAGLIANZE

Facciamo parte di un sistema economico segnato da una competizione al ribasso sul costo del lavoro. I più colpiti sono i giovani, spesso disinformati sui propri diritti. Per ostacolare la precarietà e la vulnerabilità del lavoratore proponiamo che il Comune favorisca la partecipazione dei corpi intermedi e dei loro servizi di orientamento e consulenza ai corsi di sicurezza, dall’alternanza scuola-lavoro ai tirocini

SOCIAL HOUSING

Proponiamo che il Comune favorisca la conversione di edifici dismessi o non compiuti in un social housing introducendo disincentivi al possesso di case inabitate; l’Amministrazione appronti, poi, un sistema di criteri per accedere a contributi pubblici per il pagamento dell’affitto su base Isee. Si può combattere la discriminazione residenziale ricorrendo a progetti di autocostruzione multietnica con un mix abitativo di famiglie a basso reddito di residenti italiani e stranieri.

SOCIAL HOUSING

Proponiamo che il Comune favorisca la conversione di edifici dismessi o non compiuti in un social housing introducendo disincentivi al possesso di case inabitate; l’Amministrazione appronti, poi, un sistema di criteri per accedere a contributi pubblici per il pagamento dell’affitto su base Isee. Si può combattere la discriminazione residenziale ricorrendo a progetti di autocostruzione multietnica con un mix abitativo di famiglie a basso reddito di residenti italiani e stranieri.