Questa è la descrizione iniziale del tema

Punti Del Tema

Punto 1

Per noi accesso al diritto allo studio significa incidere primariamente sulla qualità degli spazi, della didattica e sull’abbattimento delle barriere economiche.
Per questo proponiamo:
– di investire su una scuola aperta con attività extracurricolari e di intercettare nuove strutture comunali per le scuole superiori;
– di garantire supporto psicologico e di mediazione culturale per gli studenti, corsi di formazione di qualità per gli insegnanti e una piattaforma per lo scambio di buone pratiche per una didattica inclusiva;
– di istituire un comodato d’uso per libri di testo, un servizio di ripetizioni gratuite e di investire sui viaggi di istruzione per i ragazzi in difficoltà economica

Punto 2

Per noi il parco urbano non sarà solo il polmone verde della città, ma un’opportunità attorno a cui costruire servizi. Immaginiamo una vera e propria cittadella del giovane che connetta le realtà di Via Genova, piazzale Ebensee e piazza dei Macelli attraverso piste ciclabili e trasporto pubblico non centralizzato.
L’attore principale sarebbe Officina giovani che qui offrirebbe servizi di ricerca attiva del lavoro, percorsi per giovani artisti e autori, in particolare sulla produzione letteraria.
All’interno dei padiglioni del Parco potrebbero svolgersi anche corsi di antropologia culturale, sociologia, in linea con la vocazione multiculturale della città.

Punto 3

Prato può avere una vocazione universitaria: lo confermano gli 8mila studenti universitari della città, gli studenti delle università Internazionale e i fuori sede del PIN. Questi ultimi vivono molto più Firenze e a Firenze che a Prato.
Pertanto risulta urgente:

– investire su alloggi universitari, con funzione anche di co-social housing;
-costruire una rete di servizi che ruota attorno al PIN attraverso prolungamento degli orari di mensa e biblioteca e la riqualificazione di piazza dell’Università in piazza delle culture con eventi permanenti o semi.

Punto 4

Crediamo che sia necessario investire su un sistema bibliotecario decentrato, facendo leva anche sull’apertura delle biblioteche scolastiche per tutta la cittadinanza.
Parallelamente proponiamo di ampliare spazi e orari della biblioteca Lazzerini per intercettare una popolazione studentesca diversificata: dallo studente lavoratore a quello delle università straniere che hanno stili di vita diversi dal nostro. Questo attraverso l’intercettazione di spazi flessibile con accessi esterno di cui usufruire a seconda dei flussi dell’anno.

Punto 1

Per noi accesso al diritto allo studio significa incidere primariamente sulla qualità degli spazi, della didattica e sull’abbattimento delle barriere economiche.
Per questo proponiamo:
– di investire su una scuola aperta con attività extracurricolari e di intercettare nuove strutture comunali per le scuole superiori;
– di garantire supporto psicologico e di mediazione culturale per gli studenti, corsi di formazione di qualità per gli insegnanti e una piattaforma per lo scambio di buone pratiche per una didattica inclusiva;
– di istituire un comodato d’uso per libri di testo, un servizio di ripetizioni gratuite e di investire sui viaggi di istruzione per i ragazzi in difficoltà economica