http://www.nextprato.it/admin/wp-content/uploads/2019/04/Slide-Programma13-e1555945615745.jpg

Punti Del Tema

Didattica Inclusiva

Per noi accesso al diritto allo studio significa incidere primariamente sulla qualità degli spazi, della didattica e sull’abbattimento delle barriere economiche.
Per questo proponiamo:
– di investire su una scuola aperta con attività extracurricolari e di intercettare nuove strutture comunali per le scuole superiori;
– di garantire supporto psicologico e di mediazione culturale per gli studenti, corsi di formazione di qualità per gli insegnanti e una piattaforma per lo scambio di buone pratiche per una didattica inclusiva;
– di istituire un comodato d’uso per libri di testo, un servizio di ripetizioni gratuite e di investire sui viaggi di istruzione per i ragazzi in difficoltà economica

Didattica Inclusiva

Per noi accesso al diritto allo studio significa incidere primariamente sulla qualità degli spazi, della didattica e sull’abbattimento delle barriere economiche.
Per questo proponiamo:
– di investire su una scuola aperta con attività extracurricolari e di intercettare nuove strutture comunali per le scuole superiori;
– di garantire supporto psicologico e di mediazione culturale per gli studenti, corsi di formazione di qualità per gli insegnanti e una piattaforma per lo scambio di buone pratiche per una didattica inclusiva;
– di istituire un comodato d’uso per libri di testo, un servizio di ripetizioni gratuite e di investire sui viaggi di istruzione per i ragazzi in difficoltà economica

Città del giovane

Per noi il parco urbano non sarà solo il polmone verde della città, ma un’opportunità attorno a cui costruire servizi. Immaginiamo una vera e propria cittadella del giovane che connetta le realtà di Via Genova, piazzale Ebensee e piazza dei Macelli attraverso piste ciclabili e trasporto pubblico non centralizzato.
L’attore principale sarebbe Officina giovani che qui offrirebbe servizi di ricerca attiva del lavoro e percorsi per giovani artisti e autori, in particolare sulla produzione letteraria.
All’interno dei padiglioni del Parco potrebbero svolgersi anche corsi di antropologia culturale e sociologia, in linea con la vocazione multiculturale della città.

Città del giovane

Per noi il parco urbano non sarà solo il polmone verde della città, ma un’opportunità attorno a cui costruire servizi. Immaginiamo una vera e propria cittadella del giovane che connetta le realtà di Via Genova, piazzale Ebensee e piazza dei Macelli attraverso piste ciclabili e trasporto pubblico non centralizzato.
L’attore principale sarebbe Officina giovani che qui offrirebbe servizi di ricerca attiva del lavoro e percorsi per giovani artisti e autori, in particolare sulla produzione letteraria.
All’interno dei padiglioni del Parco potrebbero svolgersi anche corsi di antropologia culturale e sociologia, in linea con la vocazione multiculturale della città.

Città universitaria

Prato può avere una vocazione universitaria: lo confermano gli 8mila studenti universitari della città, gli studenti delle università Internazionale e i fuori sede del PIN. Questi ultimi vivono molto più Firenze e a Firenze che a Prato.
Pertanto risulta urgente:

investire su alloggi universitari, con funzione anche di co-social housing;
-costruire una rete di servizi che ruota attorno al PIN attraverso prolungamento degli orari di mensa e biblioteca e la riqualificazione di piazza dell’Università in piazza delle culture con eventi permanenti o semi.

Città universitaria

Prato può avere una vocazione universitaria: lo confermano gli 8mila studenti universitari della città, gli studenti delle università Internazionale e i fuori sede del PIN. Questi ultimi vivono molto più Firenze e a Firenze che a Prato.
Pertanto risulta urgente:

investire su alloggi universitari, con funzione anche di co-social housing;
-costruire una rete di servizi che ruota attorno al PIN attraverso prolungamento degli orari di mensa e biblioteca e la riqualificazione di piazza dell’Università in piazza delle culture con eventi permanenti o semi.

Biblioteche cittadine

Crediamo che sia necessario investire su un sistema bibliotecario decentrato, facendo leva anche sull’apertura delle biblioteche scolastiche per tutta la cittadinanza.
Parallelamente proponiamo di ampliare spazi e orari della biblioteca Lazzerini per intercettare una popolazione studentesca diversificata: dallo studente lavoratore a quello delle università straniere che hanno stili di vita diversi dal nostro. Questo attraverso l’intercettazione di spazi flessibili con accessi esterno di cui usufruire a seconda dei flussi dell’anno.

Biblioteche cittadine

Crediamo che sia necessario investire su un sistema bibliotecario decentrato, facendo leva anche sull’apertura delle biblioteche scolastiche per tutta la cittadinanza.
Parallelamente proponiamo di ampliare spazi e orari della biblioteca Lazzerini per intercettare una popolazione studentesca diversificata: dallo studente lavoratore a quello delle università straniere che hanno stili di vita diversi dal nostro. Questo attraverso l’intercettazione di spazi flessibili con accessi esterno di cui usufruire a seconda dei flussi dell’anno.